Alice 的个人资料αℓι¢є є ιℓ ραєѕє ∂єℓℓє м...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


7月30日

...ciao Ingmar...

Se qualcuno di voi ha dato un'occhiata alle foto che ho inserito nel blog avrà notato di sicuro che una delle mie grandi passioni è il Cinema. Adoro il cinema, quello buono s'intende, è una passione fortissima che mi ha dato e continua a darmi tanto...e come emblema di questo amore ho scelto, ancora qualche mese fa, una scena tratta da "Il settimo sigillo", un film che ha fatto la storia del cinema, una delle tante meravigliose creature di Ingmar Bergman, che oggi il mondo intero saluta con affetto. Infatti questa mattina, all'età di 89 anni, il grande Ingmar ci ha lasciati e per chi, come me, ha amato e conosciuto il suo cinema, è una grande perdita.
 
Qualche ora fa, quando ho appreso la notizia, ho provato tanta tristezza e poi ho cominciato a ripensare alle emozioni provate nel guardare i suoi film. Il primo approccio al cinema di Bergman è stato qualche anno fa, alle superiori, quando il professore di storia ci ha proposto la visione di uno dei suoi più grandi film, "Il settimo sigillo" appunto. Poi, siccome il destino riserva sempre delle belle sorprese, durante il secondo anno di università (semestre invernale 2006-2007) mi ritrovo a frequentare il corso di Storia e Critica del Cinema che, solo per quest'anno, propone una monografia su Ingmar Bergman. E' qui che, grazie anche alla bravura e alla passione del professor Alberto Scandola, ho scoperto uno dei più grandi registi della storia del cinema. Ho avuto modo di vedere decine di suoi film, di amare il suo modo di stare dietro la macchina da presa, il suo modo di indagare nel profondo dei personaggi, i quali non rimangono delle semplici figure, ma ti lasciano, ognuno alla sua maniera, un qualcosa dentro. E' indescrivibile l'emozione che ho provato quando nel film "Monica e il desiderio", Hariett Andersson, all'improvviso, infrange le "regole" del cinema e guarda in macchina, fissa negli occhi dello spettatore, trasmettendogli i sentimenti di angoscia e di disperazione che ha dentro il personaggio di Monica. E' difficilissimo da spiegare perchè anch'io, quando il professore descriveva la scena a parole, pensavo non mi avrebbe fatto questo effetto. E invece mi sono emozionata.
 
Il cinema di Bergman inoltre ti fa entrare in un mondo che assomiglia tanto ad una grande famiglia. Gli attori infatti sono quasi sempre gli stessi, o comunque ci sono molte costanti, come Max von Sydow, Bibi Andersson, Gunnar Bjornstrand, Hariett Andersson e molti altri, quindi ogni volta che guardi un film puoi ritrovare uno di loro, fare i confronti con le precendenti interpretazioni. Il cast dei film di Bergman è un cast di qualità, sono tutti attori bravissimi e duttili, adatti a ruoli diversi. Nei suoi film ha spaziato attraverso varie tematiche, a 360°, proprio nello stesso modo in cui ha vissuto. Cinque matrimoni, nove figli...la sua non è stata di certo una vita piatta. E tutto quello che ha fatto, tutte le sue esperienze, gli sono servite per realizzare le sue opere. In ogni film di Bergman troviamo, più o meno nascosto, qualcosa che riguarda la sua vita, il suo passato, la sua famiglia. 
 
Oggi quindi è un giorno triste per ogni amante di Bergman, perchè ci lascia uno dei più grandi registi del '900. Ma non c'è da preoccuparsi, perchè la sua arte continuerà a vivere anche dopo di lui, i suoi film continueranno ad essere visti ed amati...io posso solo salutarlo e ringraziarlo per tutto quello che mi ha dato, suggerendo a chiunque passi di qui: guardate i suoi film, studiate il suo cinema, amatelo...come regista e come uomo.
 
p.s.: aggiungo qui l'indirizzo internet di uno dei più completi e aggiornati siti riguardanti il cinema di Bergman...dategli un'occhiata: Bergmanorama.
 
 

  

 

7月25日

...l'albero degli amici...

 

L'Albero degli amici
 

Esistono persone nelle nostre vite che ci rendono felici
per il  semplice caso di avere incrociato il nostro cammino.
Alcuni percorrono il cammino al nostro fianco,
vedendo molte lune passare,
gli altri li vediamo appena tra un passo e l'altro.
Tutti li chiamiamo amici e ce sono di molti tipi.
Talvolta ciascuna foglia di un albero rappresenta uno
dei nostri amici.


Il primo che nasce è il nostro amico Papà e la nostra
amica Mamma,
che ci mostrano cosa è la vita.
Dopo vengono gli amici Fratelli, con i quali dividiamo il
nostro spazio affinché possano fiorire come noi.
Conosciamo tutta la famiglia delle foglie che
rispettiamo e a cui auguriamo ogni bene.
Ma il destino ci presenta ad altri amici che non
sapevamo avrebbero incrociato il nostro cammino. Molti di loro
li chiamiamo amici dell'anima, del cuore.
Sono sinceri, sono veri. Sanno quando non stiamo bene,
sanno cosa ci fa felici. E alle volte uno di questi amici dell'anima
si infila nel nostro cuore e allora lo chiamiamo innamorato.
Egli da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra,
 salti ai nostri piedi.
Ma ci sono anche quegli amici di passaggio, talvolta una
vacanza o un giorno o un'ora. Essi collocano un
sorriso nel nostro viso per tutto il tempo che stiamo con loro.
Non possiamo dimenticare gli amici distanti, quelli
che stanno nelle punte dei rami e che quando il vento
soffia appaiono sempre tra una foglia e l'altra.
Il tempo passa, l'estate se ne va, l'autunno si
avvicina e perdiamo alcune delle nostre foglie, alcune nascono
l'estate dopo, e altre permangono per molte stagioni.
Ma quello che ci lascia felici è che le foglie che
sono cadute continuano a vivere con noi, alimentando le nostre
radici con allegria.
Sono ricordi di momenti meravigliosi di quando
incrociarono il  nostro cammino.

 

Ti auguro, foglia del mio albero, pace
amore,  fortuna e prosperità.
Oggi e sempre........ semplicemente perché ogni persona che
passa nella nostra vita è unica.
Sempre lascia un poco di se e prende un poco di noi.
Ci saranno quelli che prendono molto,
ma non ci sarà chi non lascia niente.
Questa è la maggior responsabilità della nostra vita e
la prova evidente che due anime non si incontrano

per caso.

 
 

Paul Montes
(missionario sud-americano)

 
 
 
 
 
 Oggi sfogliando vecchi album di fotografie e vecchie rubriche ho ritrovato tra i miei ricordi volti che pensavo di aver dimenticato...e ho cominciato a ripensare a quante persone sono passate nella mia vita in questi miei primi 21 anni. Tante sono delle costanti, persone speciali sulle quali posso contare ogni giorno, altre invece mi hanno accompagnato per un tratto di cammino e poi se ne sono andate...e tra queste alcune non le rivedrò mai più. Ma quello che è importante è che ognuna di loro, nel bene o nel male, mi ha lasciato qualcosa, un segno, una traccia che mi ha reso quella che sono ora. E per questo voglio ringraziarle tutte. Non mi va di fare una lista perchè sicuramente dimenticherei qualcuno dei miei rami. Però sappiate che vi portrerò tutti nel mio cuore, per sempre.
Un bacio
 
7月21日

...ti voglio bene...

 
 
 
 

…α ℓσиg ∂є¢ємвєя, αи∂ тнєяє'ѕ

яєαѕσи

тσ вєℓιєνє мαувє тнιѕ уєαя ωιℓℓ

вє вєттєя тнαи тнє ℓαѕт…

 

 

 

 

  ...Ti voglio bene.. 

 
 

 

...children...

 
 

 

Se non si abbassa lo sguardo

non si incrocia lo sguardo dei bambini.

I bambini infatti sono più vicini alla terra

e, come la terra, vulnerabili e indifesi.

Ma spesso non ci si abbassa per alzare un bambino,

per farlo giocare, per aiutarlo a crescere,

ci si abbassa per altri motivi.

 

Queste parole sono tratte dal libro " I bambini delle fogne di Bucarest" di Massimiliano Frassi...un libro che vi consiglio vivamente. Oggi ho deciso di regalarvi questa frase perchè il mio pensiero va a tutti i bambini nel mondo...a quelli che in questo momento stanno facendo i capricci perchè vogliono il gelato e la mamma non glielo compra,  a quelli che ridono felici in vacanza con i genitori,  a quelli che devono fare i compiti ma pensano alla piscina, a quelli che invece soffrono la fame e una piscina non l'hanno mai vista in vita loro, a quelli che subiscono quotidianamente violenze e abusi. 

Ma in particolare il mio pensiero va ai "miei" bambini del Cer, il centro estivo per il quale ho lavorato nelle ultime tre settimane. Voglio ringraziarli tutti quanti perchè, anche se qualche volta mi hanno fatto diventare matta, hanno saputo darmi tanto. Insieme abbiamo riso, giocato, ci siamo divertiti e ora che tutto è finito mi mancheranno un sacco!!! E' straordinario quello che ti possono trasmettere i bambini solo attraverso un sorriso o un abbraccio. Non c'è bisogno di tante parole. E questo è eccezionale! Solo loro hanno questo potere! 

Grazie quindi a tutti voi bimbi...e un saluto anche alle mie compagne di avventura...speriamo di poter lavorare di nuovo insieme! Un abbraccio, ali

 
 
 
 
 
 
 
 
 
7月16日

...nulla è peggiore del nulla...

    

A chi non teme il dubbio

a chi si chiede i perché

senza stancarsi e a costo

di soffrire di morire

A chi si pone il dilemma

di dare la vita o negarla

questo libro è dedicato

da una donna per tutte le donne

                                                  

                                        

 Stanotte ho saputo che c'eri: una goccia di vita scappata dal nulla. Me ne stavo con gli occhi spalancati nel buio e d'un tratto, in quel buio, s'è acceso un lampo di certezza:sì, c'eri. Esistevi. È stato come sentirsi colpire in petto da una fucilata. Mi si è fermato il cuore. E precipitare in un pozzo dove tutto era incerto e terrorizzante. Ora eccomi qua, chiusa a chiave dentro una paura che mi bagna il volto, i capelli, i pensieri. E in essa mi perdo. Cerca di capire: non è paura degli altri. Io non mi curo degli altri. Non è paura di Dio. Io non credo in Dio. Non è paura del dolore. Io non temo il dolore. È paura di te, del caso che ti ha strappato al nulla, per agganciarti al mio ventre. Non sono mai stata pronta ad accoglierti, anche se ti ho molto aspettato. Mi sono sempre posta l'atroce domanda: e se nascere non ti piacesse? E se un giorno tu me lo rimproverassi gridando "Chi ti ha chiesto di mettermi al mondo, perché mi ci hai messo, perché?".

La vita è una tale fatica, bambino. È una guerra che si ripete ogni giorno, e i suoi momenti di gioia sono parentesi brevi che si pagano un prezzo crudele. Come faccio a sapere che non sarebbe giusto buttarti via come faccio a intuire che non vuoi essere restituito al silenzio? Non puoi mica parlarmi. La tua goccia di vita è soltanto un nodo di cellule appena iniziate. Forse non è nemmeno vita ma possibilità di vita. Eppure darei tanto perché tu potessi aiutarmi con un cenno, un indizio. La mia mamma sostiene che gliel'ho detto, che per questo mi mise al mondo. La mia mamma, vedi, non mi voleva. Ero incominciata per sbaglio, in un attimo di altrui distrazione. E perché non nascessi ogni sera scioglieva nell'acqua una medicina. Poi la beveva, piangendo. La bevve fino alla sera in cui mi mossi, dentro al suo ventre, e le tirai un calcio per dirle di non buttarmi via. Lei stava portando il bicchiere alle labbra. Subito lo allontanò e ne rovesciò il contenuto per terra. Qualche mese dopo mi rotolavo vittoriosa nel sole, e se ciò sia stato bene o male non so. Quando sono felice penso che sia stato bene, quando sono infelice, penso che sia stato male. Però, anche quando sono infelice, penso che mi dispiacerebbe non essere nata perché nulla è peggiore del nulla.

Oriana Fallaci, Lettera a un bambino mai nato

 

Ciao a tutti...ho deciso di postare questo brano tratto da uno dei miei libri preferiti perchè quest'anno, in più di un'occasione, ho avuto modo di confrontarmi su un tema molto importante e molto attuale quale l'aborto. Non voglio dilungarmi molto perchè le parole di Oriana, ancora una volta, sono complete ed esaustive. Ma aprendo una discussione con voi riguardo questo argomento è giusto che mi esprima anch'io...io sono contraria all'aborto. Dal mio punto di vista è una negazione della vita che non spetta a noi mettere in atto. Chi è responsabile della nascita di una nuova vita deve prendersi le responsabilità dei propri atti fino in fondo, senza far pagare a qualcun altro i propri errori e le proprie disattenzioni. E credo che, a differenza di quello che molte persone pensano, non sia una questione religiosa, ma morale. Ognuno di noi, anche chi è privo di fede, ha una propria morale ed è quella che secondo me gioca il ruolo centrale in discussioni come queste. La vita non va rispettata solo da chi crede che sia un dono di Dio, ma secondo me va rispettata da ogni persona...perchè la vita è vita. Con queste parole non voglio però imporre la mia opinione a nessuno, anzi mi piacerebbe leggere molti commenti anche contrari al mio pensiero, perchè solo attraverso il dialogo e la discussione si può crescere.

Un bacio a tutti e scusate se non ho aggiornato il blog in questi ultimi 10 giorni...ma ho avuto molto da fare.

7月6日

...una poesia e un cuore che batte...

 

La pioggia nel pineto 

Taci. Su le soglie
del bosco non odo
parole che dici
umane; ma odo
parole più nuove
che parlano gocciole e foglie
lontane.
Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove su le tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini
scagliosi ed irti,
piove su i mirti
divini,
su le ginestre fulgenti
di fiori accolti,
su i ginepri folti
di coccole aulenti,
piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
t'illuse, che oggi m'illude,
o Ermione.

Odi? La pioggia cade
su la solitaria
verdura
con un crepitio che dura
e varia nell'aria secondo le fronde
più rade, men rade.
Ascolta. Risponde
al pianto il canto
delle cicale
che il pianto australe
non impaura,
né il ciel cinerino.
E il pino
ha un suono, e il mirto
altro suono, e il ginepro
altro ancora, stromenti
diversi
sotto innumerevoli dita.
E immensi
noi siam nello spirito
silvestre,
d'arborea vita viventi;
e il tuo volto ebro
è molle di pioggia
come una foglia,
e le tue chiome
auliscono come
le chiare ginestre,
o creatura terrestre
che hai nome
Ermione.

Ascolta, Ascolta. L'accordo
delle aeree cicale
a poco a poco
più sordo
si fa sotto il pianto
che cresce;
ma un canto vi si mesce
più roco
che di laggiù sale,
dall'umida ombra remota.
Più sordo e più fioco
s'allenta, si spegne.
Sola una nota
ancor trema, si spegne,
risorge, trema, si spegne.
Non s'ode su tutta la fronda
crosciare
l'argentea pioggia
che monda,
il croscio che varia
secondo la fronda
più folta, men folta.
Ascolta.
La figlia dell'aria
è muta: ma la figlia
del limo lontana,
la rana,
canta nell'ombra più fonda,
chi sa dove, chi sa dove!
E piove su le tue ciglia,
Ermione.

Piove su le tue ciglia nere
sì che par tu pianga
ma di piacere; non bianca
ma quasi fatta virente,
par da scorza tu esca.
E tutta la vita è in noi fresca
aulente,
il cuor nel petto è come pesca
intatta,
tra le palpebre gli occhi
son come polle tra l'erbe,
i denti negli alveoli
son come mandorle acerbe.
E andiam di fratta in fratta,
or congiunti or disciolti
( e il verde vigor rude
ci allaccia i melleoli
c'intrica i ginocchi)
chi sa dove, chi sa dove!

E piove su i nostri volti
silvani,
piove su le nostre mani
ignude,
su i nostri vestimenti
leggeri,
su i freschi pensieri
che l'anima schiude
novella,
su la favola bella
che ieri
m'illuse, che oggi t'illude,
o Ermione.

 

Eccomi qui…in questo pomeriggio di sole a scrivere di nuovo su questo blog. E’ iniziato luglio, e con lui anche il lavoro. Devo dire che mi sono affezionata in fretta a tutti quei bambini che la mattina ci fanno diventare matte, ma ci fanno anche divertire. Il lavoro mi piace e sono contenta di aver intrapreso questa nuova avventura. Adoro fare esperienze nuove, e se sono positive tanto meglio! In queste ore di dolce far niente (visto che questa mattina ho dato il penultimo esame della sessione), ho riletto la bellissima poesia  di Gabriele  D’Annunzio “La pioggia nel pineto”. E’ la poesia che più amo in assoluto, perché ogni volta che la leggo posso sentire sulla mia stessa pelle la pioggia e l’umidità descritte dall’autore, posso udire i battiti del cuore dei due innamorati, o forse quel battito è il mio, che aumenta nel leggere queste bellissime parole.

Io non sono un’appassionata di poesia, preferisco leggere i libri, perché sono più chiari, meno enigmatici. Però mi capita a volte di restare colpita da alcuni poeti, e D'Annunzio è uno di questi. Amo le sue poesie, il suo modo di scrivere, la sua capacità di trasmettermi forti emozioni attraverso la sua penna. E voi, quali sono i poeti e le poesie che preferite? Mi piacerebbe che ognuno di voi aggiungesse nel commento la propria poesia preferita…se vi va! Un bacio grosso a tutti

7月3日

...favola...

 
 
 
 

                                               

Vorrei essere il raggio di sole che ogni giorno ti viene a svegliare per farti respirare e farti vivere di me... Vorrei essere la prima stella che ogni sera vedi brillare perché così i tuoi occhi sanno che ti guardo e che sono sempre con te... Vorrei essere lo specchio che ti parla e che a ogni tua domanda ti risponda che al mondo tu sei sempre la più bella.

Favola - Modà