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日志


4月12日

Il dolce e l'amaro

 

"….Tre rintocchi. Solo tre rintocchi. La notte è appena iniziata, ma sono ormai migliaia i caratteri che

le sue lunghe dita affusolate hanno digitato sullo schermo del computer. Migliaia, come le lacrime che calde rigano il suo volto.

Solo due mesi prima quelle lacrime avevano un sapore diverso, un sapore di felicità. Ma in questa maledetta notte esse sono molto più amare, hanno il gusto della delusione, una delusione che nemmeno la dolce voce di Audrey Hepburn può sedare.

Meglio cambiare traccia. “Woman in love” sembra molto più appropriata.

Donna innamorata, proprio come lei. Darebbe qualsiasi cosa per farlo rimanere nella sua vita, proprio come lei. Darebbe tutto, proprio come lei, per difendere il suo amore. Ma chissà se l’uomo a cui è dedicata la canzone ha mai deluso quella donna innamorata.

Mentre le dita scorrono veloci sulla tastiera e le lacrime continuano a scendere calde i pensieri cadono insistentemente sui quegli strani dolori che da un po’ tormentano il suo ventre. Il solo pensiero che possano nascondere un segreto più grande di lei li rende ancora più acuti.

 Dopo due mesi gli unici dolori che si dovrebbero sentire sono quelli del cuore, che alla vista della persona amata dovrebbe aumentare il battito….!"

 

Queste parole sono uscite dalla mia mente e dal mio cuore più di sette mesi fa…durante una notte d’estate. Non sono qui per dirvi se questo mio testo sia autobiografico o meno, perché non è questo il motivo per cui l’ho pubblicato. Mi capita spesso di scrivere brevi brani che non hanno, presi così, né capo né coda. Nascono dal nulla, sfoghi momentanei che non avranno un futuro, una continuazione. Restano lì, per mesi, a volte per anni…giacciono in una cartella insieme alla tesina di antropologia e al curriculum vitae…come dimenticati.

 

Poi, in un momento come quello che sto vivendo questa sera, la mente li recupera…in fondo a quel cassetto della memoria rimasto chiuso per tanto tempo. E’ un’emozione rileggerli…una grande emozione. Il problema però è che insieme a quelle poche parole digitate di fretta e con foga escono anche loro, i ricordi. Mentre i tuoi occhi scivolano veloci di parola in parola la tua mente vaga, torna a sette mesi fa, torma a quella sera, torna a quelle emozioni. E’ questo il problema dei ricordi…portano con loro, dentro di loro sempre delle emozioni. E in questi momenti vorresti avere un tasto, un minuscolo tastino come quello dei computer…che in un secondo resetta tutto. O che resetti almeno le emozioni. Sarebbe bello ricordare senza provare sentimenti, sensazioni. E invece non è così. Ti torna in mente l’ansia, il non riuscire a respirare, il dolore che però ora, forse, rimpiangi. Ricordando queste cose pensi che non le riproverai più…e non sai se ridere o se piangere. Pensi a come sarebbe stata la tua vita senza quella notte, a come staresti ora senza quel periodo…forse meglio, forse peggio. Sicuramente saresti diversa.

 

I ricordi continuano a fluire…e ti immobilizzano…non ti fanno andare avanti. Pensi a come sarà la tua vita tra qualche mese…tutto cambierà. Ma sei sicura di essere pronta a fare il grande salto, a lasciare il nido? Un mondo nuovo ti aspetta, e non vedi l’ora di viverlo, di affrontarlo…ma vorresti anche restare qui, al calduccio nelle tue sicurezze. Pensi al futuro e ti chiedi…chissà come saranno i tuoi ricordi fra qualche anno, quando il presente, quando l’imminente futuro sarà ormai passato. Saranno dolorosi come quelli ripescati stasera? Speri di no…ma questo pensiero ti paralizza. Ti rendi conto di essere confusa, sempre di più…i pensieri sul passato continuano a fluire…e speri solo che domani ci siano altri ricordi che cancellino quelli presenti…Lo speri tanto…con tutta te stessa. Ma ancora ignori che fra qualche mese, quando ripescherai le parole di oggi, i ricordi di questa sera ti faranno ancora male…

 

Voglio il reset…lo voglio tanto.

 

12 Aprile 2008 - ore 4.00

 

 

 

...mi hanno coinvolto in questo giochino...

Ieri la mia amica Clo ha pubblicato sul suo blog questo giochino e  ha passato

la palla anche a me.

Sono qui…pronta a giocare anch’io!

 

 

 REGOLAMENTO:
- indicare il link di chi vi ha coinvolti
- inserire il regolamento del gioco sul blog
- citare sei cose che vi piace fare
- coinvolgere altre sei persone
- comunicare l'invito sul loro blog

 

A me piace:

1. Guardare film…magari in una bella sala di un cinema…perdermi nelle loro storie, nelle loro immagini, lasciarmi emozionare e riflettere poi su quanto visto e provato, sentirmi addosso quelle sensazioni anche dopo la fine dello spettacolo;

2. Chiacchierare….di tutto e con tutti…dalle cose serie alle cose più leggere…parlare, ma anche ascoltare;

3. Flirtare, baciare e…hi hi hi;

4. Camminare con la musica nelle orecchie…persa nei miei pensieri;

5. Affrontare sempre cose nuove…con dentro quell’adrenalina mista a paura, ma anche ad energia;

6. (…ne metterò qualcuna in più…) Andare al mare, sentire il sole sulla pelle, fare tardi la sera, uscire con gli amici, scrivere, rivedere una persona cara dopo tanto tempo, abbracciare, asciugarmi i capelli, riguardare le vecchie puntate di Dawson’s Creek (ho tutti i cofanetti originali, infantile vero?!!!), guardare le stelle, sentire il calore di un’altra persona, sentirmi apprezzata, sentirmi amata.  

 

 

Ho esagerato….e la lista non è ancora del tutto completa..ma accontentatevi!!

 

E adesso tocca a:

 

Ste

Sabry

Pamy

Michy

Vento

Eri (lo so che ce l’hai già…)

 

Provvedo subito ad invitarvi formalmente sui vostri rispettivi blog!!!

 

 

4月1日

...il mondo che vorrei...

  
 
 
Ciao a tutti...sono qui per regalarvi un video bellissimo con la nuova canzone di Vasco "Il mondo che vorrei"...che dire...Vasco questa volta (come sempre tra l'altro) ha fatto davvero un ottimo lavoro...la canzone mi ha colpito molto...il suo testo è davvero pieno di verità...e la musica è travolgente. Insomma...dopo aver ascoltato quest'ultimo singolo sono ancora più contenta di essere una delle migliaia di persone che il 7 giugno riempiranno lo stadio di San Siro.
 
Dedico questa canzone ai miei amici...Andrea, Lona, Ale, Davide, Erika, Marco, Roberta e pure al Pascu (Vasco me lo ricorda tanto..non so se sia un buon segno o meno)...con alcuni di loro vivrò l'esperienza di Milano...ma con molti di loro ho vissuto la mia adolescenza e non c'era pasquetta, tenda o capodanno senza una canzone di Vasco, quindi diciamo che i suoi brani hanno segnato un po' il nostro crescere insieme.
 
***
 

“…quando penso che non è cosi il mondo che vorrei
non si può fare quello che si vuole
non si può spingere solo l’acceleratore
guarda un po’ ci si deve accontentare…”